CONCERTO – Pacem in Terris: un canto per la Pace
23 maggio 2026

Pacem in Terris: una canto per la pace, la rinascita, la ricostruzione
23 maggio 2026 alle ore 20.30

L’iniziativa, promossa dal coro Angelo Capello di Begliano in collaborazione con il coro polifonico Audite Nova di Staranzano e la locale Parrocchia Sant’Andrea Apostolo, nasce dall’intersezione di due grandi eventi: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e il 50° anniversario del terremoto del Friuli.


Due temi, apparentemente slegati tra loro, ma uniti dall’appello divino ‘Francesco, va’ e ripara la mia casa …’. Quella chiamata, intesa non solo come missione di restaurare mura fatiscenti, ma di ricostruire la Chiesa nel cuore degli uomini, è un potente invito a edificare sulle macerie. Un appello che risuonò dolorosamente il 6 maggio 1976 quando un devastante terremoto colpì la nostra terra. Allora la ‘casa’ era davvero in rovina.


Ma è proprio nel profondo dolore che lo spirito francescano si è manifestato con potenza: i friulani non si sono arresi al pianto. Il monito ‘va’ e ripara’ è diventato l’imperativo della resilienza con il motto ‘fasìn di bessôi’, che ha unito le forze. La risposta è stata un silenzioso, tenace rimboccarsi le maniche, una ricostruzione che ha unito la riedificazione fisica delle case a quella comunitaria, mobilitando la grande solidarietà giunta da ogni parte.
Lo spirito del ‘poverello d’Assisi’ però non poteva compiersi senza la presenza di grandi principi morali quali la solidarietà e la pace. Ma se la solidarietà è stato un elemento tangibile allora in Friuli, la pace è ciò che manca oggi in molte parti del mondo, come nel Medio Oriente e nella vicina martoriata terra dell’Ucraina.


L’iniziativa vuole creare un ponte tra il ricordo del passato in Friuli e l’urgenza data dai conflitti in atto, promuovendo pace e solidarietà attraverso il linguaggio universale della musica. Con questo spirito la Corale ha inteso proporre un percorso tramite un programma di musiche di compositori che attraversano i secoli, da W.A. Mozart a Leo Delibes e Luciano Migliavacca, arrivando ai contemporanei Victor C. Johnson, Ola Gjeilo, Audrey Snyder, Marco Frisina e il giovanissimo Simone Valente. Un concerto che vuole essere un messaggio di pace per il mondo ‘un sublime dono del Signore, una carezza dello spirito’, come ricordato in un passaggio di una delle composizioni fulcro del programma, che esprime l’amore come sentimento fondamentale per risanare un mondo ferito e ricostruire una casa comune di pace e armonia.

Il programma sarà sostenuto dalla Corale diretta da Marino Valente assieme al Coro Polifonico Audite Nova diretto da Gianna Visintina, e sarà accompagnata da voci soliste, dall’orchestra d’archi Home of peace e dall’organo. La serata verrà presentata da Franco Ongaro. L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio con inizio alle 20.30 nel Duomo di Venzone.